Fonte: http://www.viavainews.it/lettera-aperta-a-virginia-raggi-da-parte-di-un-gruppo-di-cittadini-del-pigneto/

Lettera aperta a Virginia Raggi da parte di un gruppo di cittadini del Pigneto

16 luglio 2016

Nel quartiere Pigneto, un gruppo di cittadini che a Marzo, aveva aderito ad un iniziativa inaugurata del regista Francesco Barnabei, (che realizzo, nel 2012, il film doc La luna che vorrei, sull’ ex 6° Municipio), scrisse all’allora prefetto Gabrielli chiedendo l’intervento delle forze dell’ordine, per riportare la legalità in un territorio vittima del degrado, causato dallo spaccio di droghe a tutte le ore del giorno e della notte. Oggi a distanza di qualche mese avendo ottenuto risposte positive dalla prefettura, (migliorando notevolmente la situazione e ottenendo un proficuo tavolo con le autorità competenti), gli stessi cittadini, hanno scritto alla sindaca Virginia Raggi chiedendole di emettere il bando pubblico, che permetterà dopo l’assegnazione, la riapertura del Nuovo Cinema Aquila.

Queste due iniziative sono accomunate dalla presa di coscienza dei cittadini che ci mettono la faccia e, si prendono la responsabilità, non aspettandosi miracoli dall’alto, ma partecipando attivamente al cambiamento.

Questo non vuol dire che in passato non sia stato fatto nulla, ma che sono cambiate le modalità. Un conto è fare petizioni, usando un linguaggio formale, e firmarle, un altro è scrivere delle lettere personali, firmarle e raccontare le proprie esperienze, i propri disagi e bisogni, dimostrando coraggio e lucidità. Insomma persone che comunicano con persone, tutti cittadini, uniti da una sola divisa: la collaborazione e la partecipazione. L’invito del gruppo “Pigneto vivo” che ha anche un blog, e quella di scrivere alla Sindaca e all’Assessore alla Cultura. Chi vuole aderire puo farlo mandando una email a tutti questi indirizzi contemporaneamente: segreteria.sindaco@comune.roma.it, segreteriacapogabinetto@comune.roma.it, luca.bergamo@comune.roma.it, pignetando@gmail.com Quest’ultima è l'email del blog di Pigneto Vivo, che le stamperà e le consegnerà anche in forma cartacea alla sindaca.

Lettera aperta a Virginia Raggi

di Francesco Barnabei

”Cara Virginia, è con grande gioia che Le scrivo oggi, potendomi rivolgere a Lei nella sua nuova veste istituzionale dopo averLa incontrata, prima delle elezioni, quando rispondendo al mio invito è venuta a trovarci al Pigneto.
Allora la situazione nel quartiere era di massima emergenza, a causa del degrado creato in gran parte dallo spaccio selvaggio di droghe di ogni tipo, a tutte le ore del giorno e della notte. Oggi, dopo qualche mese di lavoro, grazie alla stretta collaborazione tra le Forze dell’ordine e un gruppo di residenti, la situazione è notevolmente migliorata. Le strade cominciano a popolarsi di bambini e genitori, sulle panchine si rivedono giovani e anziani che ne condividono gli spazi in totale rilassatezza. Anche la “colonna sonora” è mutata. Non è più quella delle urla e delle bottiglie che si infrangono, delle risse e delle parole arroganti, ma delle risate e delle voci squillanti e gentili dei bambini.
Nonostante ci sia ancora molto da fare (abbassare la guardia ci farebbe ripiombare in un attimo nei gironi dell’inferno da cui proveniamo) siamo fiduciosi nelle nostre possibilità, e nell’aiuto delle persone che lavorano nelle istituzioni. (in particolare ringrazio, il Prefetto, il Capo di gabinetto della questura e il vicequestore di zona Fernandez). In questo momento delicatissimo di cambiamento, è importante ripopolare il territorio e gettare quei semi che ci permetteranno nel tempo la rinascita a nuova e splendente vita. Per questo La invito a emettere nel più breve tempo possibile il Bando pubblico per la nuova gestione del cinema Aquila che, come Lei sa, è chiuso da molto tempo. Il danno che porta a ogni singolo giorno la mancanza sul territorio di un centro culturale di tale livello è enorme, e ne rende più lenta e difficile la riconquista da parte dei cittadini. Il cinema offrirebbe anche ai non residenti, un motivo in più per frequentare il quartiere.
Personalmente, oltre a continuare la proficua collaborazione con le Forze dell’ordine, insieme ad un gruppo di persone che hanno aderito all’iniziativa, sto organizzando una serie di attività culturali e di accoglienza. Spettacoli teatrali in strada, per creare offerte e interessi diversi (dalla droga e dallo sballo) e, prendendo spunto dalla tradizione napoletana, “il gelato sospeso”. 
Chi vuole può lasciare un gelato pagato per un bambino. Ho pensato che questo piccolo gesto potrà alleggerire la spesa di famiglie numerose, o con meno possibilità (per non creare imbarazzo a chi riceve, “il premio” sarà dedicato alle famiglie più numerose, a chi ci frequenta più spesso o ai più golosi, senza bisogno di nessuna richiesta da parte loro). Vorrei coinvolgere in seguito altre attività commerciali in iniziative simili, e far diventare questo territorio un luogo speciale di disponibilità e accoglienza.
In programma anche una nuova mappatura degli studi e delle case dei molti artisti in zona, aprendoli una volta al mese ai cittadini interessati, creando un filo diretto con le varie arti. Quest’ultima iniziativa, molto amata a Parigi da più di 30 anni, può essere molto divertente e utile soprattutto per i bambini, e può aiutarli a sviluppare qualità o quantomeno interessi di vario genere. Includo nell’elenco, anche gli attori, che potrebbero fare dei piccoli spettacoli (di qualche minuto) ripetuti nella giornata in orari diversi.
Tutto questo nello spirito di accoglienza verso le persone tutte, di qualsiasi nazionalità o cultura, senza discriminazione alcuna. Questo, a mio parere è lo spirito vero e profondo del Pigneto, quartiere meraviglioso e attento alle diversità e a tutto ciò che può creare valore.
Comprenderà bene, Virginia, che con queste premesse e contesto, il cinema Aquila è uno dei semi necessari allo sviluppo sano del territorio.
Può essere, il Pigneto, senza ombra di dubbio il luogo più adatto, il fiore all’occhiello che può avvicinare Roma alle grandi e più avanzate capitali europee.
Spero sia possibile incontrarla e affrontare l’argomento a voce, consegnandoLe a mano le tante lettere dei cittadini che come me Le scriveranno.

Sinceramente,

Francesco Barnabei

Roma 11 Luglio 2016
 
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